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venerdì 18 maggio 2012

Le torri che ruotano con il sole

Questo progetto, nato dagli architetti Agung Mahaputra, Andika Priya Utama, Arief Aditya Putra, Dely Hamzah, Nidia Safiana e Rahadi Utomo, nasce come rifacimento dell’Agung Sedayu Center di Jakarta in Indonesia, ma sarà ambientato nella foresta di mangrovie della medesima città, da cui prenderà il nome, The Mangrove, ispirato a questi alberi caratterizzati dal groviglio di radici intrecciate tra loro. 



La struttura formata da due torri asimmetriche collegate da un corridoio, non intaccherà l’ambiente naturale, ma diverrà parte integrante di questo, offrendo una vista fantastica proprio sulla foresta. Tutta la struttura è progettata in funzione dell’irraggiamento solare. 

Le torri saranno in grado di ruotare attorno a se stesse, non solo per avere la miglior vista a seconda del momento della giornata, ma anche in base all’esposizione solare, in modo da catturare la luce e ridurre il consumo di energia elettrica. Il corridoio di collegamento, pur essendo esposto al sole, non avrà bisogno di condizionamento artificiale, poiché avrà la funzione di barriera tra l’irraggiamento solare e gli spazi di lavoro e pertanto sarà particolarmente ventilato. 

La particolare struttura esterna che richiama le radici di mangrovie, avrà in realtà la funzione di frangisole per gli spazi interni, tanto che può essere regolata a seconda dei raggi solari o in base alle stagioni: anche la stessa forma asimmetrica delle due torri è stata progettata per avere la funzione di ombreggiare gli ambienti all’interno. 

Gli spazi interni verranno prevalentemente destinati a uffici, mentre il piano terra sarà utilizzato per parcheggi e punti di ristoro e il tetto verde sarà una grande terrazza con altri spazi dedicati alla ristorazione, da cui si potrà ammirare tutto il panorama: un ponte dinamico fino al “livello podio” riservato solo a ciclisti e pedoni, consentirà loro di avere una vista fino al mare. 

venerdì 30 aprile 2010

Ecolonia: case a forma di natura

Ecolonia è oggi un esempio concreto di architettura sostenibile.
Noi di EcoAbitazione pensiamo sia un progetto concreto che anche in Italia andrebbe seguito.
E' per questo che di seguito vi riportiamo l'articolo che ne spiega le specifiche:


La progettazione dell’area di 2700 metri quadrati è stata affidata all’architetto Lucien Kroll, che ha anche fornito i principi base di sostenibilità e linee guida agli altri nove architetti coinvolti nella realizzazione.
L’ideazione degli alloggi è partita da un unico principio chiave: la conservazione energetica.
Da questo sono poi derivate le linee guida generali: riduzione dei consumi che utilizzano fonti energetiche tradizionali, sfruttamento di fonti rinnovabili e sostenibili, gestione oculata dei consumi quotidiani e ottimizzazione dei sistemi di climatizzazione a basso consumo.
Un altro principio adottato dai progettisti è stata la “integrated chain management” (la gestione globale della catena di produzione), che si riferisce all’intero ciclo di vita di un oggetto, partendo dalla materia prima, la sua realizzazione, il suo smantellamento, fino al suo riutilizzo. Infine, il “miglioramento della qualità”, inteso come qualità di un prodotto, che viene giudicato buono se può essere riparato, se può essere riciclato e se non produce rifiuti dannosi per l’ambiente.

Risparmio energetico
Sono state seguite tre strategie per il risparmio energetico: conservazione del calore (isolamento termico, uso energia solare, consumi energetici globali), gestione globale delle risorse (acqua potabile, materiali edilizi ecocompatibili, durata e adattabilità delle costruzioni), miglioramento della qualità abitativa (prestazioni acustiche, soluzioni tecniche per aumentare la salubrità indoor e la sicurezza degli utenti).
Tali strategie si ritrovano in modo diverso nelle singole abitazioni: per esempio in 18 unità orientate a nord-est o sud-ovest era importante la conservazione del calore, pertanto sono state ricoperte con uno strato di 130 mm di materiale isolante, e di 15 mm di intonaco. Le 80 case esposte a sud hanno invece pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua.
Un ulteriore sistema integrato di riciclo dell’energia sfrutta un condensatore che recupera il calore dall’aria in uscita dalle case e lo trasferisce all’aria fredda che entra. Tale sistema di ventilazione controllata con recupero del calore è presente in 61 abitazioni. Sono 32 invece le abitazioni senza recupero del calore, mentre 8 sfruttano la ventilazione naturale.
Nonostante alcune differenze, in tutte le case si trovano strategie di risparmio energetico. In particolare ogni abitazione è pensata come unità piccola e compatta, per ridurre l’impatto sull’ambiente e le spese per infrastrutture, materiali e manutenzione. Il contenimento delle dispersioni di calore è ottenuto in ogni abitazione mediante finestre con doppi vetri ad alto coefficiente di isolamento termico e l’isolamento di pareti e pavimento con cellulosa di legno riciclata. Infine le case sono schermate con alberi frondosi, che garantiscono un ombreggiamento d’estate, senza impedire l’ingresso del sole in inverno.

L'importanza dell'acqua
L’acqua è un elemento fondamentale nella tradizione olandese, per questo il punto centrale di Ecolonia è uno stagno naturale attorno al quale sono stati costruiti gli edifici. Le acque di scarico del quartiere in parte finiscono nella rete fognaria, in parte vengono assorbite dalla vegetazione dello stagno. La pioggia è raccolta dai tetti verdi delle abitazioni, conservata e riutilizzata per innaffiare i giardini o per gli scarichi dei bagni.

Biciclette e poche auto
All’interno di Ecolonia gli spostamenti sono prevalentemente a piedi o in bicicletta, e le strade sono a scorrimento lento, con un’organizzazione della viabilità finalizzata alla coesistenza pacifica tra pedoni, biciclette e (poche) auto. Esternamente, la zona in cui sorge la comunità è ben collegata con tutti i servizi necessari, raggiungibili anche con una passeggiata.

Diversità in equilibrio
La sostenibilità di Ecolonia non è solo risparmio ed efficienza energetica, ma anche equilibrio fra ambiente, società ed economia. Il quartiere è stato costruito seguendo uno schema di sviluppo a carattere spontaneo, per ospitare persone di culture e abitudini diverse. Avere tanti progettisti implica infatti avere tanti tipi di strutture abitative, una varietà utile per venire incontro a necessità differenti.

Educazione ambientale
Tutto questo però funziona solo se gli abitanti sono educati al rispetto ambientale. Ecolonia dimostra che chiunque inserito in un ambiente del genere può approcciarsi alla sostenibilità. Uno studio condotto nel 1993 ha permesso di valutare la riduzione dei consumi energetici dettati esclusivamente da una maggiore educazione e consapevolezza sull’energia e sul suo utilizzo nelle abitudini quotidiane. I risultati generali hanno riportato una diminuzione del 40% nel consumo di carburante, del 20% nel consumo dell’acqua e del 10% nei consumi elettrici.

Un progetto del Governo olandese
La realizzazione degli edifici ha seguito il National Environmental Policy Plan del governo olandese (1989), che si basa su tre linee guida fondamentali: conservazione dell’energia, gestione dell’intero ciclo vitale e miglioramento qualitativo delle condizioni di vita. Partner principale del progetto è stata l’Agenzia per l’Ambiente e l’Energia olandese), insieme ai Ministeri dell’Ambiente e dell’Economia, all’EWR (il distributore locale di energia), al Bouwfonds (l’Amministrazione per i fondi olandesi per l’edilizia) e Alphen a/d Rijn.

I numeri del risparmio
30% Il risparmio energetico per le case di Ecolonia rispetto a un’abitazione tradizionale
40% La diminuzione del consumo di carburante per i trasporti
20% La diminuzione del consumo dell’acqua
10% La riduzione stimata dei consumi elettrici

[ Fonte: articolo tratto da
http://atcasa.corriere.it - scritto da Gianni Terenzi, foto studio A.U.A.I. di Lucien Kroll ]

venerdì 26 marzo 2010

Solarexpo & Greenbuilding

Avranno luogo a Verona, tra il 5 e il 7 Maggio 2010, il Solarexpo ( mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita ) e il Greenbuilding ( mostra e convegno internazionale su efficenza energetica e architettura sostenibile ).

Solarexpo è la fiera leader dedicata alla sostenibilità energetica e alla green economy. Una tappa determinante per lo sviluppo del mercato delle nuove tecnologie che sono destinate a giocare un ruolo fondamentale nell’ambito di un processo globale di riduzione delle emissioni di gas serra.

Greenbuilding, mostra-convegno internazionale su efficienza energetica e architettura sostenibile, rappresenta un appuntamento significativo per il mondo dell’architettura e del costruire, concepiti secondo le regole dell’efficienza e dell’innovazione tecnologica.

EcoAbitazione vi consiglia di partecipare ai convegni perché sono molto interessanti e permettono di comprendere molti aspetti legati al rinnovabile.

Sul sito web ufficiale della mostra-convegno trovate tutte le informazioni necessarie:
http://www.solarexpo.com

Buona partecipazione a tutti!