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venerdì 6 aprile 2012

Eco-abitazioni antisismiche in legno

Il recente terremoto in Giappone, così come tutti gli episodi precedenti in Italia e nel mondo, riportano alla ribalta della cronaca un problema importante e forse troppo spesso trascurato: le case antisismiche e la necessità di un adeguamento delle strutture all'eventualità d'un terremoto.

Le soluzioni più moderne passano per la sostenibilità ambientale, perché sono case costituite in prevalenza da materiali naturali come il legno.

L'Italia è un paese caratterizzato da una certa sismicità, combinata a centri storici di grandissimo pregio e antichi.

È vero però che, se in alcune parti del nostro Paese non è possibile intervenire direttamente con nuove costruzioni, perché gli edifici storici vanno tutelati sopra ogni cosa, le nuove case in Italia potrebbero essere costruite con criteri più attenti alla sicurezza in caso di sisma.

Spesso, nonostante gli episodi gravissimi a causa del mancato adeguamento di strutture pubbliche alle più comuni norme di sicurezza (ricordiamo su tutti la Casa delo studente de L'Aquila), in Italia quando si costruisce una casa non viene dedicata la giusta attenzione alla prevenzione di incidenti causati dai terremoti.

Esistono però delle tecnologie all'avanguardia per prevenire incidenti dovuti ai crolli di case dopo il terremoto e alcune di queste consentono di essere sostenibili nella costruzione della propria casa.

Il Giappone, un Paese colpito dai terremoti in modo molto pesante, è in prima linea nella ricerca e nell'appplicazione di nuove tecnologie abitative per prevenire gli incidenti dopo i terremoti.

Dall'esperienza giapponese possiamo imparare alcune regole fondamentali per costruire case a prova di terremoto.

Il primo elemento da non trascurare sono le fondamenta della casa: le più moderne ricerche hanno verificato che una struttura detta "a zattera" consente di distribuire l'energia del terremoto nel terreno, limitando i danni all'edificio.

Inoltre in Giappone vediamo la presenza di molte costruzioni in cemento armato: di per sé il cemento armato è piuttosto inalterabile e soprattutto col passare del tempo perde l'elasticità necessaria a tollerare forti scosse sismiche.

Esistono però delle tecniche che consentono di calcolare la forma e la posizione delle strutture in cemento armato affinché queste offrano una resistenza ai terremoti e accompagnino la scossa senza resistervi e senza cedere, provocando danni irreparabili alle cose e alle persone.

Ma la soluzione più antica e, allo stesso tempo, più efficace è la casa di legno: l'elasticità di un materiale naturale e deformabile come il legno offre alla casa antisisimica una solidità inaspettata.

Durante la scossa di terremoto la eco-abitazione antisismica in legno accompagna il movimento del terreno deformandosi, ma restando in piedi. In Giappone molte delle abitazioni tradizionali sono in legno, ma si sta tornando a questo materiale anche per le nuove case in costruzione.

Anche in Italia il fattore sicurezza sismica non è da trascurare, sia per gli edifici privati che, a maggior ragione, negli edifici pubblici.

[ Articolo scritto da Gaia Tomasi - Fonte: www.deabyday.tv ]


venerdì 20 maggio 2011

La Casa Bosco a Milano

Al via il primo progetto lungo il Naviglio Grande, a Milano.


11 prefabbricati in legno dalle piccole dimensioni e circondati dal verde. Sarà Milano ad accogliere il primo progetto di Casa Bosco, un nuovo tipo di edilizia sociale, a densità medio-bassa e tipologie di utenti miste, attraverso interventi di bonifica di piccole aree urbane e periurbane non utilizzate.


VIA PARENZO. Una via privata, nei pressi del Naviglio Grande. Uno spazio dismesso, tra complessi abitativi e capannoni industriali. L’area scelta per la messa in opera del progetto risponde pienamente ai canoni del piano edilizio, che prevede l’utilizzo di zone urbane interstiziali, a bassa densità edificatoria che, date le esigue dimensioni, non risultano appetibili per grandi complessi residenziali. Sono circa 1000 i m2 dell’area che ospiterà il primo progetto abitativo Casa Bosco, che, già dotati di infrastrutture, verranno bonificati, contribuendo alla riqualificazione del quartiere.

SPAZI VERDI. Il progetto è stato pensato per contenere l’impatto sul contesto urbano. Solo il 67% della potenzialità edificatoria complessiva verrà sfruttata, con lo scopo di valorizzare la qualità dello spazio aperto lasciando spazio a giardini privati, camminamenti pubblici e orti urbani. Lo sviluppo degli edifici sarà limitato in altezza e prevederà un massimo di 2,5 piani fuori terra.


UN PREZZO MASSIMO DI ACQUISTO DI 2000 EURO AL M2. Gli alloggi, la cui assegnazione sarà gestita da una cooperativa sociale, saranno destinati a un'utenza differenziata: single, giovani coppie, studenti lavoratori, anziani, fasce deboli della popolazione che non hanno accesso alla casa sul libero mercato. Dopo un primo periodo, corrispondente a 8 anni, di locazione a canone agevolato, gli abitanti avranno la possibilità di procedere all'acquisto dell'immobile. La cifra massima è stata fissata a 2000 euro al m2, a patto che i requisiti di reddito degli affittuari non siano nel frattempo aumentati oltre i parametri stabiliti nella convenzione con il Comune.

PREFABBRICATI REALIZZATI CON SISTEMA X-LAM. Il progetto, approvato il mese scorso, verrà realizzato da un'ATI costituita dalle società Agnoletto S.r.l.,impresa di costruzioni e sviluppo immobiliare di Milano, ed Ecosisthema, azienda specializzata nella realizzazione di edifici, pubblici e privati, ecosostenibili. Il sistema prescelto per la messa in opera dei prefabbricati è denominato X-Lam, e prevede un assemblaggio a secco in cantiere dei vari elementi che compongono l'immobile. Gli elementi di parete, solaio e copertura, realizzati con strati sovrapposti di lamelle di legno incollate, verranno disposti in modo incrociato. Procedura, questa, che conferisce alle lamelle una notevole stabilità dimensionale, e buone caratteristiche meccaniche in tutte le direzioni. Un sistema di assemblaggio veloce che consentirà di completare ciascun edificio in un massimo di 7 mesi.


PERCHE' IL LEGNO?
Grazie alle proprietà del legno di trattenere il calore all'interno dell'involucro, è possibile garantire alla costruzione temperature confortevoli durante la stagione fredda, con un risparmio sui costi del riscaldamento. Le strutture portanti lignee possono essere considerate delle vere e proprie componenti attive del pacchetto isolante, in grado di assicurare una trasmittanza ottimale pari a 0,13 W/mK ed una minimizzazione degli stessi ponti termici.
L'azienda Ecosisthema, che da anni investe nel mercato delle costruzioni in legno, punta l'attenzione sulla proprietà antisismica del materiale. Leggerezza , elevata duttilità dei giunti e capacità dissipativa sono caratteristiche fondamentali per assicurare all'edificio stabilità dimensionale. Inoltre, gli elementi in legno vengono collegati tra loro tramite l'uso di connettori deformabili che permettono di raggiungere un comportamento duttile, adatto per resistere all'azione sismica.


[ Fonte: Casa&Clima.com ]