giovedì 27 maggio 2010

Il villaggio del sole e del vento

110 ettari di sostenibilità da vivere a Pesaro e Urbino.

Inaugurato a Cagli, il progetto della ”città” della green economy.
Energie rinnovabili e turismo sostenibile il binomio su cui basa le sue fondamenta il villaggio a completo impatto zero
Il progetto è stato fortemente voluto dal Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Matteo Ricci, come strumento per arricchire la provincia nel suo carattere green.
Si tratta del Villaggio del Sole e del Vento una sorta di città della green economy che sorgerà in un’ area di 110 ettari, a San Vitale di Cagli, zona di grande valore paesaggistico.
Il progetto, unico a livello nazionale e a bassa impronta ecologica, si propone di incentivare il turismo ecosostenibile e di favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili.
”Da mesi – ha detto Ricci – abbiamo deciso di investire sul turismo e sulla green economy. Perché il lavoro, in tempi di crisi economica, rimane la nostra preoccupazione principale. Bisogna resistere ma anche innovare. E su questi due settori ci sono grandi prospettive di crescita, con possibilità nuove che possono aprirsi per l’ occupazione”.
Nel programma della provincia l’ area verrà suddivisa in due parti, una destinata alla riqualificazione edilizia, la seconda, più estesa, verrà adibita alla generazione energetica da fotovoltaico, minieolico, geotermico e biomasse.
”Il patrimonio pubblico – ha aggiunto – può essere messo a disposizione per incentivare gli investimenti nel settore. Apriremo un manifestazione d’interesse, finalizzata a verificare la disponibilità degli operatori economici e dei privati. Contiamo quindi di predisporre il progetto preliminare e di arrivare alla gara d’ appalto entro la fine dell’ anno. Dopo un processo di partecipazione stimolata”.

[ Fonte: Rinnovabili.it ]

giovedì 20 maggio 2010

Rinnovabili, è italiano il Comune più verde

Prato allo Stelvio, il paesino della Val Venosta immerso nell’omonimo parco nazionale, è il vincitore della RES-Champions League 2010 dei Comuni Rinnovabili, la competizione europea tra Comuni basata sulle tecnologie rinnovabili e sulle politiche energetiche locali.
Il Comune altoatesino - informa una nota diffusa da Legambiente - è stato premiato oggi a Dunkerque, sulla costa francese, nell’ambito della Conferenza europea delle città sostenibili per la miglior politica locale nella promozione delle fonti rinnovabili.
Alla competizione hanno partecipato i Comuni di Germania, Francia, Bulgaria, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Italia. “La vittoria di Prato allo Stelvio è un’ottima notizia, che dimostra come le realtà italiane che hanno investito nelle fonti rinnovabili siano tra i migliori esempi di successo a livello internazionale”, ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente.

Mix di fonti rinnovabili
A Prato allo Stelvio un mix di fonti rinnovabili formato da 6 tecnologie diverse garantisce tutti i fabbisogni delle famiglie. Due centrali di teleriscaldamento alimentate da “vere” biomasse locali per una potenza totale di 1,4 MW, 4 impianti idroelettrici per complessivi 2.016 kW, centinaia di impianti solari installati sui tetti (1.100 mq di termico e 1,8 MW fotovoltaici), un impianto eolico da 1,2 MW, per produrre più energia di quella necessaria alle famiglie residenti per i propri fabbisogni elettrici e termici (riscaldamento delle case e acqua calda sanitaria). Grazie a queste tecnologie, le bollette risultano del 30-40% meno care.
In questo piccolo Comune è anche presente un’antica rete elettrica gestita da una Cooperativa locale, che permette di gestire con efficienza le diverse fonti. Nel 2003 salvò Prato allo Stelvio dal black out che coinvolse il resto d’Italia riuscendo a garantire la fornitura a tutte le utenze. “Prato allo Stelvio - ha aggiunto Zanchini - è risultato vincitore sbaragliando decine di migliaia di piccoli Comuni tedeschi, francesi, bulgari, polacchi, ungheresi e cechi. Ci auguriamo di vedere, nelle prossime edizioni della RES-Champions League, anche Comuni italiani medi e grandi. Perché questo dimostrerebbe che anche i centri maggiori, in cerca di aria pulita e risparmio, si stanno avviando concretamente sulla strada delle rinnovabili”.

Premiati 12 Comuni europeiA Dunkerque sono stati premiati 3 Comuni per ognuna delle 4 categorie in corsa, con l’obiettivo di rendere note le diverse esperienze dei Comuni europei al fine di diffondere conoscenze e opportunità offerte dalle rinnovabili e dimostrare come esse, attraverso un sistema efficiente di generazione distribuita, siano ormai una realtà matura.

[ Fonte: sito Casaeclima.com ]

venerdì 30 aprile 2010

Ecolonia: case a forma di natura

Ecolonia è oggi un esempio concreto di architettura sostenibile.
Noi di EcoAbitazione pensiamo sia un progetto concreto che anche in Italia andrebbe seguito.
E' per questo che di seguito vi riportiamo l'articolo che ne spiega le specifiche:


La progettazione dell’area di 2700 metri quadrati è stata affidata all’architetto Lucien Kroll, che ha anche fornito i principi base di sostenibilità e linee guida agli altri nove architetti coinvolti nella realizzazione.
L’ideazione degli alloggi è partita da un unico principio chiave: la conservazione energetica.
Da questo sono poi derivate le linee guida generali: riduzione dei consumi che utilizzano fonti energetiche tradizionali, sfruttamento di fonti rinnovabili e sostenibili, gestione oculata dei consumi quotidiani e ottimizzazione dei sistemi di climatizzazione a basso consumo.
Un altro principio adottato dai progettisti è stata la “integrated chain management” (la gestione globale della catena di produzione), che si riferisce all’intero ciclo di vita di un oggetto, partendo dalla materia prima, la sua realizzazione, il suo smantellamento, fino al suo riutilizzo. Infine, il “miglioramento della qualità”, inteso come qualità di un prodotto, che viene giudicato buono se può essere riparato, se può essere riciclato e se non produce rifiuti dannosi per l’ambiente.

Risparmio energetico
Sono state seguite tre strategie per il risparmio energetico: conservazione del calore (isolamento termico, uso energia solare, consumi energetici globali), gestione globale delle risorse (acqua potabile, materiali edilizi ecocompatibili, durata e adattabilità delle costruzioni), miglioramento della qualità abitativa (prestazioni acustiche, soluzioni tecniche per aumentare la salubrità indoor e la sicurezza degli utenti).
Tali strategie si ritrovano in modo diverso nelle singole abitazioni: per esempio in 18 unità orientate a nord-est o sud-ovest era importante la conservazione del calore, pertanto sono state ricoperte con uno strato di 130 mm di materiale isolante, e di 15 mm di intonaco. Le 80 case esposte a sud hanno invece pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua.
Un ulteriore sistema integrato di riciclo dell’energia sfrutta un condensatore che recupera il calore dall’aria in uscita dalle case e lo trasferisce all’aria fredda che entra. Tale sistema di ventilazione controllata con recupero del calore è presente in 61 abitazioni. Sono 32 invece le abitazioni senza recupero del calore, mentre 8 sfruttano la ventilazione naturale.
Nonostante alcune differenze, in tutte le case si trovano strategie di risparmio energetico. In particolare ogni abitazione è pensata come unità piccola e compatta, per ridurre l’impatto sull’ambiente e le spese per infrastrutture, materiali e manutenzione. Il contenimento delle dispersioni di calore è ottenuto in ogni abitazione mediante finestre con doppi vetri ad alto coefficiente di isolamento termico e l’isolamento di pareti e pavimento con cellulosa di legno riciclata. Infine le case sono schermate con alberi frondosi, che garantiscono un ombreggiamento d’estate, senza impedire l’ingresso del sole in inverno.

L'importanza dell'acqua
L’acqua è un elemento fondamentale nella tradizione olandese, per questo il punto centrale di Ecolonia è uno stagno naturale attorno al quale sono stati costruiti gli edifici. Le acque di scarico del quartiere in parte finiscono nella rete fognaria, in parte vengono assorbite dalla vegetazione dello stagno. La pioggia è raccolta dai tetti verdi delle abitazioni, conservata e riutilizzata per innaffiare i giardini o per gli scarichi dei bagni.

Biciclette e poche auto
All’interno di Ecolonia gli spostamenti sono prevalentemente a piedi o in bicicletta, e le strade sono a scorrimento lento, con un’organizzazione della viabilità finalizzata alla coesistenza pacifica tra pedoni, biciclette e (poche) auto. Esternamente, la zona in cui sorge la comunità è ben collegata con tutti i servizi necessari, raggiungibili anche con una passeggiata.

Diversità in equilibrio
La sostenibilità di Ecolonia non è solo risparmio ed efficienza energetica, ma anche equilibrio fra ambiente, società ed economia. Il quartiere è stato costruito seguendo uno schema di sviluppo a carattere spontaneo, per ospitare persone di culture e abitudini diverse. Avere tanti progettisti implica infatti avere tanti tipi di strutture abitative, una varietà utile per venire incontro a necessità differenti.

Educazione ambientale
Tutto questo però funziona solo se gli abitanti sono educati al rispetto ambientale. Ecolonia dimostra che chiunque inserito in un ambiente del genere può approcciarsi alla sostenibilità. Uno studio condotto nel 1993 ha permesso di valutare la riduzione dei consumi energetici dettati esclusivamente da una maggiore educazione e consapevolezza sull’energia e sul suo utilizzo nelle abitudini quotidiane. I risultati generali hanno riportato una diminuzione del 40% nel consumo di carburante, del 20% nel consumo dell’acqua e del 10% nei consumi elettrici.

Un progetto del Governo olandese
La realizzazione degli edifici ha seguito il National Environmental Policy Plan del governo olandese (1989), che si basa su tre linee guida fondamentali: conservazione dell’energia, gestione dell’intero ciclo vitale e miglioramento qualitativo delle condizioni di vita. Partner principale del progetto è stata l’Agenzia per l’Ambiente e l’Energia olandese), insieme ai Ministeri dell’Ambiente e dell’Economia, all’EWR (il distributore locale di energia), al Bouwfonds (l’Amministrazione per i fondi olandesi per l’edilizia) e Alphen a/d Rijn.

I numeri del risparmio
30% Il risparmio energetico per le case di Ecolonia rispetto a un’abitazione tradizionale
40% La diminuzione del consumo di carburante per i trasporti
20% La diminuzione del consumo dell’acqua
10% La riduzione stimata dei consumi elettrici

[ Fonte: articolo tratto da
http://atcasa.corriere.it - scritto da Gianni Terenzi, foto studio A.U.A.I. di Lucien Kroll ]

mercoledì 21 aprile 2010

Giornata mondiale della Terra

Domani 22 aprile 2010 é si celebra l'Earth Day e noi di EcoAbitazione non potevamo non parlarne per spiegarne il significato.
Riportiamo di seguito un articolo tratto dal sito
www.giornatamondialedellaterra.it in cui ne viene spiegata l'origine e il senso.

"La Giornata mondiale della Terra, l’Earth Day, fu celebrata a livello internazionale per la prima volta il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali del Pianeta.
Le Nazioni Unite celebrano ogni anno questa festa il 22 aprile. La festività è riconosciuta da ben 175 nazioni e viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone.
Nato come movimento universitario, nel tempo, l'Earth Day è divenuto un avvenimento educativo ed informativo.
I gruppi ecologisti lo utilizzano quale occasione per valutare le problematiche del pianeta: l'inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l'esaurimento delle risorse non rinnovabili.
Si sono elaborate soluzioni che permettono di eliminare gli effetti negativi delle attività dell'uomo. Queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali per la vita, come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.
L’Earth Day, il giorno della Terra, da quasi quarant’anni si basa saldamente su questo principio: tutti, a prescindere dalla razza, dal sesso, da quanto guadagnino o dal luogo in cui vivono, hanno il diritto ad un ambiente sano e sostenibile. Il 22 aprile del 1970, 20 milioni di cittadini americani, rispondendo ad un appello del senatore democratico Gaylord Nelson, si mobilitarono in una storica manifestazione a difesa del nostro pianeta.
Oggi, per ribadire questo principio quanto mai d’attualità, ci si mobiliterà ancora, in 175 paesi del mondo.
L’Earth Day 2009 ha segnato l’inizio di una grande campagna di sensibilizzazione denominata dagli organizzatori “Green Generation Campaign”, i cui punti principali sono la ricerca di un futuro basato sulle energie rinnovabili, che ponga fine alla nostra comune dipendenza dai combustibili fossili, incluso il carbone, un impegno personale ad un consumo responsabile e sostenibile, la creazione di una “economia verde” che tolga la gente dalla povertà con la
creazione di milioni di “posti di lavoro verdi” e trasformi anche il sistema educativo globale in un sistema educativo “verde”.
Nel 2009 per la prima volta le celebrazioni dell’Earth Day hanno visto internet protagonista, anche grazie al nostro gruppo."

Per maggiori informazioni:
www.decrescita.com/terra

giovedì 8 aprile 2010

Ortofabbrica - Milano dal 14 al 19 Aprile

Torna l’evento dedicato al fare creativo di qualità in cui architettura, design, moda, enogastronomia e arte collaborano ad un modello condiviso di stile, ecosostenibilità e recupero - inteso, sia come riutilizzo di materiali, sia come salvaguardia del lavoro artigianale e della dimensione umana del fare.

L’idea resta quella di allestire nel pieno centro di Milano uno spazio - l’orto appunto - dove diverse forme creative si riconoscano in una serie di valori condivisi: la semplicità e la funzionalità delle cose; l’importanza del passato per il recupero di un sentire autentico; la saggezza della natura nell’innovazione del presente; il gusto e la bellezza di ciò di cui ci circondiamo.

Il progetto verrà allestito nello stesso spazio della prima edizione e per la seconda volta l’anonimo cortile di Via Savona 37, solitamente adibito a parcheggio, diventerà un’oasi di natura e relax protetta dal traffico e dalla frenesia della città.
Si tratta di un cortile chiuso su tre lati da facciate all’apparenza anonime e neutre, con una struttura architettonica centrale non compiuta risalente alla fine del diciannovesimo secolo. L’allestimento, del tutto rinnovato, si muoverà comunque nell’ottica di recuperare e valorizzare il passato architettonico e culturale insito nel luogo, interagendo con gli elementi esistenti per creare qualcosa di assolutamente inedito.

Stessa location e nuovi protagonisti per questa seconda edizione, ad eccezione di Angelo Grassi, che proporrà “Vegetale” - la nuova linea di arredamento da esterno. Saranno coinvolti inoltre un decoratore, un’azienda enogastronomica, architetti del paesaggio, produttori di vestiario e pelletteria, tutti accomunati da un unico imperativo: ecosostenibilità e qualità dell’innovazione. Le molte voci dell’orto saranno dirette dallo stesso Angelo Grassi, a cui anche quest’anno spetta la regia dell’intera operazione.

ORARI DI APERTURA
Via Savona,37 - Milano
14 – 15- 16 -18 - 19 Aprile
dalle 10,00 alle 22,00 17 Aprile dalle 10,00 alle 20,00

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO:
Angelo Grassi & C. s.n.c Viale Carducci, 113 - Gambettola (FC)
tel. 0547 52115 fax 0547 59302
info@angelograssi.it www.angelograssi.it

[ Fonte: Culturalia - In redazione: F.G. ]

domenica 28 marzo 2010

LED: il futuro dell' illuminazione

Letteralmente "diodo ad emissione di luce" (Light Emitting Diode) il LED rappresenta l'illuminazione del prossimo futuro. L'esigenza sempre più sentita per il risparmio energetico lo colloca al primo posto nella classifica delle nuove tecnologie di illuminazione.
Inizialmente l'uso del LED ha trovato applicazione nelle cosiddette "luci spia", ovvero negli indicatori di stato o nei telecomandi ad infrarosso e, nel tempo, il suo utilizzo si è esteso anche ai semafori, agli stop delle auto, ai lampeggianti di emergenza ed ai cartelloni pubblicitari. Fino a poco tempo fa la sua applicazione al campo illuminotecnico è stata marginale; il LED, infatti, affiancava i sistemi di illuminazione tradizionale (lampade alogene, a neon e ad incandescenza) e veniva sostanzialmente utilizzato come elemento architettonico al fine di valorizzare particolari dettagli.
Dopo la normativa emessa dalla Comunità Europea che vieta la vendita in tutti i paesi della comunità delle lampadine ad incandescenza, il tutto nell'arco di 7 anni a partire dal 1 settembre 2009, la necessità di trovare nuove tecnologie di illuminazione si è fatta più concreta.
Il LED sta cominciando dunque a sostituire gradualmente l'illuminazione tradizionale, sviluppando modelli ad alto rendimento energetico e raggiungendo risultati illuminotecnici ancora più prestanti rispetto ai sistemi illuminanti dei suoi predecessori. Oggi trova applicazione praticamente ovunque e rappresenta la soluzione illuminotecnica ideale per quanti si trovano a gestire impianti di illuminazione industriale oltre che residenziale ed urbanistica.
Il LED trova la sua massima espressione nella valorizzazione delle facciate di grandi complessi alberghieri e palazzi d'epoca, nelle residenze private per illuminare giardini e fondi di piscine, nelle aree pubbliche con i lampioni di ultima generazione per strade e parchi, attraverso i segna - passo nei camminamenti dei vialetti di servizio residenziali ed alberghieri, oltre che illuminare quadri, opere d'arte, scale.
L'alto rendimento a fronte del basso consumo energetico (l'effetto luminoso di un led da 3 watt è pari a quello di un'alogena da 25 watt), la durata (100.000 ore in condizioni di utilizzo ottimale, rispetto alle 2.000 di una lampadina tradizionale), la resistenza meccanica, la dimensione compatta, la totale assenza di manutenzione, la sicurezza (il LED funziona a bassa tensione), l'assenza di mercurio e la versatilità d'uso, sono i principali vantaggi del LED.
Oltre al risparmio economico realizzato grazie ad un minor consumo energetico, la tecnologia led offre il vantaggio di avere una maggiore durata poiché privi del filamento interno che si deteriora rapidamente ed è il principale responsabile dello spreco energetico. Nella lampadine ad incandescenza, infatti, il 95% dell'energia è impiegata per portare ad incandescenza il filamento e solo il 5% per emettere luce.
L'unico "freno" che le Amministrazione Comunali pongono alla conversione della pubblica illuminazione al LED è quello del costo iniziale che ad oggi è ancora elevato, ma che è tuttavia ammortizzabile in pochi anni grazie anche ai fondi regionali, considerando oltretutto i vantaggi sopra descritti.

Sapete che esiste una città interamente illuminata a LED? Si tratta di Raleigh, nella Carolina del Nord, Stati Uniti, che ha proprio il primato di essere stata la prima "Led City" del mondo. Anche in Italia esiste un paese che vanta il primato nazionale per aver scelto di convertire a LED l'intero sistema di illuminazione pubblica: si tratta di Torraca, in provincia di Salerno, che ha installato più di 700 punti luce LED, garantendo in questo modo la copertura comunale.
Sono molti i comuni che oggi si stanno sensibilizzando sul notevole risparmio economico derivante dall'utilizzo della tecnologia di illuminazione a LED, e parliamo di risparmi notevoli:
la riduzione fino al 50% di consumo energetico e fino al 70% per i costi di manutenzione oltre che l'eliminazione dell’inquinamento luminoso, nel pieno rispetto dell'ambiente
.

Articolo di: Irene Vitrano

venerdì 26 marzo 2010

Introduzione alla Permacultura

Quando eravamo bambini, una delle primissime lezioni di biologia era di norma quella legata al ciclo naturale. Personalmente ho sempre trovato affascinante l'equilibrio tra gli elementi della natura, tra piante, terra e acqua, tra animali e esseri umani.
Mi sono sempre domandata come potevamo nel nostro piccolo, ristabilire gli equilibri naturali che le necessità alimentari umane così spesso spezzano... E ho trovato la mia risposta nella "Permacultura".
La Permacultura è un processo di progettazione del verde agricolo e privato che dà come risultato un ambiente esterno a bassa manutenzione, sostenibile ed equilibrato. Se si applicano con intelligenza i principi ecologici si possono infatti ristabilire equilibri naturali anche nel proprio piccolo giardino e orto di casa e perchè no, nel terrazzo!

Il nome Permacultura significa "Agricoltura Permanente". Infatti, la vita umana non può sopravvivere a lungo senza la base di una agricoltura sostenibile e fortunatamente ultimamente vi è molta più attenzione su questa problematica oggi. Bill Mollison, è l'ideatore della permacultura, secondo lui ci si deve approcciare alla permacultura come a un insieme sinergico di piante e animali, in relazione con gli umani e le loro strutture, che punta soprattutto al sostentamento autonomo della famiglia e della comunità e alla possibilità di commercializzare gli eccessi prodotti.

Progettare una permacultura, significa studiare a fondo come ogni elemento che si introduce nel sistema influenza le piante, gli animali, il terreno intorno ad esso. Si studiano non solo le pendenze del terreno, le piante autoctone e gli animali che possono a loro volta essere inseriti nell'ambiente e quali scarti possono essere usati per concimare la terra stessa, ma anche i percorsi che animali e umani fanno nello spazio, in modo da inserire gli elementi in maniera logica e aumentare la produttività personale, che essa sia per una grande fattoria o per il piccolo giardino privato. Questa tipologia di progettazione del verde lascia ampio spazio alla biodiversità e minimizza l'apporto di energia esterna.

La permacultura abbassa anche la necessità di pesticidi poichè prende in considerazione il mantenimento delle così dette "reti ecologiche" che permettono alla fauna e flora naturale che spesso si occuperebbe automaticamente di rimuovere insetti infestanti e altri elementi di disturbo alle culture, di vivere e riprodursi in serenità. Mantenendo le "reti ecologiche", si contribuisce inoltre ad arginare il fenomeno di "deserto agricolo".

Se state pensando di progettare il vostro giardino di casa, il vostro orto, o anche il vostro piccolo terrazzo cittadino, prendete in considerazione la possibilità di rivolgervi a un tecnico del verde esperto, oppure, iniziate la vostra ricerca personale. Infatti, se anche non volete impostare il giardino privato in maniera agricola, potete scegliere tra svariate piante autoctone che aiutano la ripopolazione e il sostenatamento degli animaletti locali (uccellini, insetti, piccoli mammiferi), a voi non costa molto. A loro fa tutta la differenza.

Articolo di: Carlotta Fiocchi

Solarexpo & Greenbuilding

Avranno luogo a Verona, tra il 5 e il 7 Maggio 2010, il Solarexpo ( mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita ) e il Greenbuilding ( mostra e convegno internazionale su efficenza energetica e architettura sostenibile ).

Solarexpo è la fiera leader dedicata alla sostenibilità energetica e alla green economy. Una tappa determinante per lo sviluppo del mercato delle nuove tecnologie che sono destinate a giocare un ruolo fondamentale nell’ambito di un processo globale di riduzione delle emissioni di gas serra.

Greenbuilding, mostra-convegno internazionale su efficienza energetica e architettura sostenibile, rappresenta un appuntamento significativo per il mondo dell’architettura e del costruire, concepiti secondo le regole dell’efficienza e dell’innovazione tecnologica.

EcoAbitazione vi consiglia di partecipare ai convegni perché sono molto interessanti e permettono di comprendere molti aspetti legati al rinnovabile.

Sul sito web ufficiale della mostra-convegno trovate tutte le informazioni necessarie:
http://www.solarexpo.com

Buona partecipazione a tutti!

Adecco e il "Green Job Centre"

Vorremmo aprire una piccola parentesi dedicata ad Adecco e ad una recente iniziativa.



Nasce da Adecco, società conosciuta di selezione personale, l'idea di creare un "Green Job Centre" dedicato alle energie rinnovabili.

Sulla pagina di Adecco viene descritta l'iniziativa con testuali parola:
"Per rispondere alle esigenze delle aziende di un mercato in forte sviluppo e dei candidati di trovare un'occupazione in un settore in crescita, Adecco ha deciso di indirizzare i propri investimenti nell'ambito delle Energie Rinnovabili creando il Job Centre dedicato al settore. Consulta le offerte di lavoro nella sezione di tuo interesse e candidati a quelle che ritieni essere in linea con il tuo profilo professionale".

Riteniamo questa iniziativa degna di nota poiché si avvicina sempre di più al concetto di risparmio energetico a 360° che conivolge non solo il settore real estate, del quale parliamo in questo blog, ma una serie di innumerevoli settori tra i quali anche quello lavorativo.

Link al sito:
http://www.adecco.it/pagine/pagina.aspx?ID=Energia_rinn001&L=IT