venerdì 4 maggio 2012

Energia termica dalle fogne

Risparmiare energia, riscaldare e raffreddare gli edifici sfruttando la rete fognaria della città. 

Questo l'obiettivo del progetto pilota lanciato nella parte sud-est di Philadelphia. 

GEOTERMIA DAI REFLUI.
Il processo si basa sull'impiego del calore costantemente assicurato dalle acque reflue, che viene “condensato” e reso utilizzabile. A guidare il progetto è il gruppo Nova Thermal Energy LLC, che dopo l'esperienza di Philadelphia conta di mettere in commercio la tecnologia brevettata, proponendola come soluzione ad alta efficienza per tutti quegli edifici collocati lungo un tratto importante del tronco fognario. 

PIU' EFFICIENTE DELLA GEOTERMIA.
“Durante i mesi invernali le acque reflue hanno una temperatura di circa 60 gradi, che diventano 75 e oltre in estate”, precisa Elinor Haider, a capo del progetto. “Si tratta di una quantità di energia notevole, estraibile attraverso una pompa di calore convenzionale, in maniera più efficiente e conveniente rispetto ai tradizionali sistemi geotermici, in cui cui si richiede la creazione di pozzi in profondità per catturare il calore della terra”. Inoltre, puntualizza Jimmy W. Wang, ingegnere capo del NovaThermal, "le acque reflue traggono calore da un certo numero di fonti, tra cui lavastoviglie, docce e processi industriali". 

RIDURRE I COSTI ENERGETICI
Finanziato da una sovvenzione federale di 150mila dollari, l'intervento dovrebbe presto ripagare gli investimenti, riducendo i costi energetici di oltre il 40%. Certo, dichiara Haider, non mancano gli scettici e gli schizzinosi, “ma si tratta di un sistema testato e sicuro”. 

 ESEMPI DA CINA E EUROPA. 
Lo sanno bene in Cina, dove sono numerosi gli edifici di grandi dimensioni che utilizzano questa tecnologia per alimentare il sistema di riscaldamento e raffrescamento. Ma gli esempi non mancano anche in Europa: gli oltre 2.400 chilometri di condotti fognari di Parigi, infatti, sono attualmente al centro di un progetto di "geotermia dei reflui". Il calore viene infatti sfruttato per scaldare due edifici scolastici, ma si parla di includere presto anche l'Eliseo. E a quanti polemizzano contro gli aspetti anti-estetici e le tubazioni a vista, la società svizzera Rabtherm Energy Systems AG risponde con un progetto che prevede tubazioni inserite all’interno di reti fognarie in calcestruzzo. Per sfruttare il calore racchiuso nei liquami con discrezione. 

 [ Fonte: www.casaeclima.com ]

Nessun commento:

Posta un commento